conoscere il target

By 07/04/2021 blog

pillole di branding

conoscere il target

in una società in mutamento, anche i bisogni delle persone cambiano.
e il brand non può astenersi dall’evolversi a sua volta.

che il mondo evolve, lo sanno tutti. è che ci sembra talmente tanto ovvio che arriviamo a commettere un errore fondamentale: non ce ne curiamo come dovremmo.
e invece, una riflessione attenta sul cambiamento della società in cui si vive, si incontrano persone, si costruiscono relazioni, e sulla conseguente evoluzione dei bisogni delle persone, è un punto di partenza decisivo per le imprese che operano sul mercato e, dunque, all’interno della società.

“momento di riflessione sul cambiamento della società e dei bisogni delle persone” dovrebbe essere una voce pianificata nei planner di tutte le aziende del b2b.

e dovrebbe essere un’azione fatta internamente, non delegata a studi di consulenti esterni costosissimi che sanno poco o niente di noi (i briefing di 2 ore non contano).
perché solo entrando in contatto veramente con la complessità delle persone e con i loro bisogni in movimento, è possibile costruire brand di successo.
brand capaci di ascoltare chi è là fuori e di intercettarne aspettative, desideri, emozioni; non di manipolarli.

quando si parla di clienti, acquisiti o potenziali, si parla di target. il gergo tecnico a volte è proprio freddo. anche se utile, certo. identifica in sintesi e senza possibilità di fraintendimento proprio quello a cui si fa riferimento. ma il target non è un bersaglio inanimato verso il quale scagliare frecce appuntite sperando che si conficchino il più vicino possibile al centro.
il target sono le persone. conoscerne i bisogni, entrarci il più possibile in contatto e in intimità è l’unica strada da seguire per ogni brand che non vuole perdere terreno, credibilità e forza.

conoscere il target non è dunque il titolo di un libro sul marketing (o almeno, non solo) ma significa realizzare una strategia comunicativa strutturata, che ne analizzi e ne capisca i momenti di vita, e tenga in considerazione che i ruoli professionali, le aspettative, i sogni delle persone sono in costante mutamento.
e surfare sull’onda del cambiamento per non esserne disarcionati finendo ad annaspare sott’acqua, richiede tempo, teste pensanti, voglia di capire, di approfondire e di rimettersi in gioco ogni giorno.