conoscere il target, senza perdere di vista noi stessi.

By 20/04/2022 Maggio 2nd, 2022 blog, pillole di branding

pillole di branding

conoscere il target è importante.

ascoltare se stessi e connettersi con il pubblico che sta cercando proprio noi, è decisivo.

la società nella quale viviamo cambia ogni giorno. non solo, lo fa in modo talmente veloce che spesso il cambiamento sembra impercettibile, ma in realtà siamo di fronte a un fenomeno costante, che va osservato con continuità e attenzione e con la consapevolezza che quello che indaghiamo e sappiamo oggi, non è detto che sia la realtà di domani.

ma se la società e il mondo nei quali viviamo e cresciamo cambiano in maniera così veloce e avvolgente, come è possibile per un’azienda che opera all’interno di tale caleidoscopio capire davvero cosa vuole il proprio target? hanno ancora senso le ricerche di mercato, i sondaggi, i focus group, i report commissionati a società terze che si occupano di scandagliare l’animo e i gusti delle persone? ha senso cercare di seguire il cambiamento e personalizzare sempre di più l’offerta commerciale, il proprio vestito, su un modello che oggi vuole una cosa e domani magari si gira dall’altre parte? questa domanda non ha una risposta assoluta ed è volutamente estremizzata perché vuole essere provocatoria. una provocazione che ha uno scopo preciso: chiamare a raccolta le persone che lavorano nel mondo del marketing, della comunicazione e del branding e spingerle a fare un primo passo fondamentale e decisivo, senza il quale non ha senso dare vita ai passi successivi. di che passo stiamo parlando?

un passo che non sia solo utilizzare modelli utili a segmentare il mercato per raggruppare individui con caratteristiche simili, sociali, demografiche, psicologiche, comportamentali, di usi e costumi, per farne gruppi ben definiti ai quali rivolgere sforzi e attenzione.

un passo che non sia solo analizzare i problemi e i bisogni delle persone per capire come poter aiutarle attraverso la proposta di prodotti e servizi mirati.

un passo che non sia solo trovare la nicchia di mercato alla quale rivolgersi, creando prodotti e servizi personalizzati, studiati su misura, che rispondano alle loro esigenze.

un passo che non sia solo studiare, analizzare e capire cosa fanno i concorrenti, come si muovono, cosa propongono, per monitorare costantemente il mercato e gli sviluppi.

il passo di cui parliamo è quello che dà vita a tutti i passi che verranno, sicuramente importanti e da fare, appena elencati.
è l’origine di tutto e prende slancio da un fattore determinante: la consapevolezza di ogni impresa della propria essenza più profonda.

questo passo prende forza dal sogno e dalla visione alla base del lavoro di ognuno di noi. da quello che si vuole portare nella società, da ciò che si desidera trasmettere al mercato, agli altri player, alle persone che ci seguono già e ci danno fiducia, continuando a capirle e a farci capire, ma anche alle persone che non ci seguono ancora, mostrando chi siamo davvero, in cosa crediamo, cosa vogliamo fare per loro e per la società nella quale viviamo, per ottenere la loro fiducia e il loro sostegno e far sì che ci ascoltino e ci seguano.

prima di tutti i report, le ricerche di mercato, i focus group, le interviste, prima di tutti i modelli che permettono di stilare profili di buyer personas dettagliati e mirati, tutti strumenti utilissimi e da utilizzare, chiediamoci chi sono io? cosa voglio? perché dirigo questa azienda? perché ci lavoro? come posso cambiare, in meglio, la società? cosa posso dare alle persone che mi osservano, da fuori e da dentro? come posso essere da esempio per le altre realtà che lavorano nel mio mercato? dove voglio arrivare con il mio impegno quotidiano?

prima di conoscere il target, è fondamentale conoscere noi stessi e non dimenticarci mai chi siamo e cosa vogliamo.

se ascoltassimo solo quello che vogliono gli altri, perderemmo la scintilla che origina il fuoco che dà luce al nostro mondo e si riflette su quello degli altri. del resto, ascoltare le persone e capirne i bisogni è importante, ma non perdere di vista il proprio sogno e la propria essenza è decisivo. come diceva Henry Ford “se avessi chiesto alle persone cosa volevano, mi avrebbero risposto: cavalli più veloci”.

lì fuori, ci sarà sempre qualcuno già pronto ad accogliere la nostra visone. una visone capace di prendere forma e diventare sostanza.

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