employer branding: fai sapere a tutti che datore di lavoro sei!

pillole di branding

employer branding

l’employer branding è un elemento del branding e consiste nel comunicare le caratteristiche che rendono unico e peculiare quel determinato posto di lavoro.

employer branding è, oggi, un inglesismo svuotato del suo reale significato.
quando, soprattutto in ambito marketing e branding, le parole inglesi diventano di uso comune può capitare che vengano utilizzate, a seconda di chi se ne serve, in modo differente dall’originale significato, finendo per acquisire connotazioni e accezioni valide per qualcuno, meno per altri.

per prima cosa è importante definire un principio chiaro: employer branding non è internal branding e non è welfare.

ciò non significa che il branding rivolto alle persone interne dell’azienda e l’insieme di iniziative, benefit e servizi che le imprese mettono a disposizione dei propri dipendenti per aumentare il loro benessere e supportarli nel raggiungimento di un buon equilibrio tra vita privata e lavorativa, non siano elementi utili e importanti per l’employer branding. il fatto è che sono tre ambiti distinti, che spesso vengono contrapposti e mescolati. implementati singolarmente non bastano.
mettere in pratica politiche di internal branding serve per generare senso di appartenenza. fa in modo, cioè, che chi lavora per quella determinata azienda sappia con chiarezza qual è la visione, qual è la missione e quali sono i valori nei quali l’impresa crede. saperli però non basta; è importante che le persone li condividano e li facciano propri, trovando quella motivazione che li spinge a dare il proprio contributo per raggiungere obiettivi comuni.
ci sono aziende che hanno un senso di appartenenza altissimo ma non lo comunicano all’esterno: fare employer branding rappresenta proprio questo passaggio.

fare employer branding significa iniziare a costruire la reputazione di un’azienda come datori di lavoro.

la strategia di employer branding è una vera e propria attività di marketing e contribuisce a definire l’identità dell’azienda mostrandola come un luogo di lavoro appagante per i dipendenti, limitando così il turnover il più possibile, e un luogo desiderabile per i potenziali candidati, oltre a rafforzare l’immagine aziendale agli occhi di clienti, fornitori e stakeholder, come investitori e banche.
trasmettere all’esterno e comunicare tutta una serie di contenuti, visioni, valori che raccontano che tipo di datore di lavoro/azienda si è, è un’attività che ha un grande impatto sulla reputazione di marca nel suo complesso. questo è uno degli aspetti più importanti nei confronti dei propri clienti. chi acquista prodotti e servizi di un’azienda che ha e comunica una determinata politica di gestione delle persone avrà un percepito più alto di quel brand e del valore che gli affida; presupposto che può influenzare la scelta di acquisto.

le persone preferiscono acquistare da imprese che sentono vicine ai loro ideali e valori. ecco perché è fondamentale comunicarli non solo all’interno ma anche e soprattutto all’esterno.

l’employer branding è a tutti gli effetti un elemento del branding e consiste nel comunicare le caratteristiche che rendono unico quel determinato posto di lavoro.
le caratteristiche sono di due tipi: strumentali e simboliche.
ciò che rende unico il brand appartiene alla sfera dell’internal branding, il comunicare questa unicità fa capo all’employer branding. attenzione però: questi elementi unici, per essere determinanti, devono essere lo specchio della proposta di valore della marca.

le caratteristiche strumentali sono legate al welfare: parliamo di stipendio, di premi, di benefit, della possibilità di fare o no smart working.
le caratteristiche simboliche hanno invece a che fare con un valore intangibile: il senso di prestigio che le persone attribuiscono al brand.
se il livello di prestigio è alto, ciò concorre ad aumentare la loro autostima nel momento in cui entrano a far parte del brand stesso.
le caratteristiche simboliche sono molto più forti di quelle strumentali, perché si legano a quella parte di carisma, che va di pari passo con la continua formazione, capace di “fare curriculum”.
ecco perché fare employer branding non è soltanto importante in ottica di strategia di marketing ma è anche un valore aggiunto per l’azienda. un valore che le permette di poter contare sui migliori talenti in circolazione, motivati a dare il meglio, e che si riflette positivamente su clienti, fornitori e stakeholder.

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