fare posizionamento di marca serve per facilitare la scelta dei prodotti nel processo d’acquisto.
durante questa attività si affida un prodotto ad una determinata categoria, in modo che le persone sappiano perché è bene sceglierlo rispetto agli altri.
prodotti simili hanno spesso posizionamenti diversi.
pensiamo, ad esempio, allo yogurt e alla strategia di due brand differenti.
Müller si rivolge a chi cerca, nel prodotto, una soddisfazione del proprio senso del piacere. Activia a chi invece preferisce il benessere.
ecco dunque che per un brand diventa fondamentale scegliere la categoria giusta alla quale rivolgersi. come fare?

in questo, il diagramma ideato da Graham Robertson può essere d’aiuto.

grafico brand positioning ottimale
area vincente
area di perdita
area inutile
area rischiosa

il posizionamento vincente è dato da tutte quelle cose che un brand sa fare meglio e che incontrano i desideri dei clienti. ma cosa succede quando le eccellenze di un’azienda sono le stesse dei competitor? si entra in un’area di rischio dalla quale c’è solo un modo per uscire: appellarsi ai valori intangibili del brand. questi non sono determinati dal caso, ma derivano da un’azione di posizionamento basata sull’insieme dei valori autentici che definiscono e rappresentano chi è alla guida dell’impresa. sono l’espressione reale del sogno dell’imprenditore.

gli strumenti del brand positioning

analisi strategica

conoscere lo scenario interno ed esterno, analizzare i punti di forza e i punti deboli di se stessi e dei competitor. definire gli obiettivi e le risorse, individuare il target. fare branding non può prescindere da una conoscenza dettagliata di quello che si è e di quello che ci sta attorno.

brand platform

il brand nasce dall’esperienza. è una dimensione intangibile fatta di sensazioni che nascono e si rafforzano nella mente del target. quale idea vogliamo che si formi nella mente delle persone? noi la definiamo a priori attraverso la brand platform: driver, vision, mission, tone of voice, personalità di marca.

brand architecture

per fare branding ci vuole, anche, ordine. la brand architecture è la struttura che organizza il portfolio delle marche possedute da un’azienda. uno strumento che stabilisce la relazione reciproca tra esse, i limiti della loro estensione e il ruolo che occupano nel sistema complessivo.

per fare branding, il brand positioning non basta.
scopri gli altri passaggi fondamentali.